Contest scuole 2025

VOLO DA VENTOTENE di Nicola Di Pierro

Vincitore Istituto comprensivo Karol Wojtyla di Uggiano la chiesa-Otranto-Giurdignano

Il canto delle colombe che
beccavano i semi sul suolo
di Ventotene, non lo odono
tutti; lo ode chi non ha il
vetro dinanzi al volto,
il ferro di fronte al cuore.
E la colomba canta, inneggia
a pensieri soavi
e alla bellezza.
Miriadi di corvi inneggiano
ai propri pensieri
e alla loro inesistente bellezza.
Volano le colombe,
lasciano cadere
le logore piume sugli scogli
dell’isola e raccolgono rami
e foglie per edificare
un grande nido stellato.
Noi uomini dovremmo essere simili
ai rami raccolti dalle colombe.
Volano i corvi
e costruiscono piccoli
e prepotenti nidi.
C’è anche l’uomo simile
ai rami raccolti dai corvi.
Quelle colombe mai
volate dalla buia

Ventotene, cantano ancora,
cantano anche per i corvi
che hanno legato loro le ali,
cantano per ogni augello e ogni ramo.

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NON ANDAR VIA di Claudia Stefanelli

Vincitore Liceo Classico Statale Francesca Capece di Maglie

Fingiamo che starai qui per
sempre e non salutiamoci,
stasera

Non prendertela,
ma non voglio salutarti.
E domattina, per non salutarti
fingerò di dormire.
Ascolterò ogni tuo movimento
e quando avrai dato un bacio a
mamma strizzerò gli occhi
per riacciuffare l’incoscienza del
sonno ma lo sentirò, sentirò
lo sbattere della
porta e ancora più
forte
il tacere dell’alba

E poi domattina
mi sveglierò che non ci sarai più
e fingerò che tu non ci sia mai stato.

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LA DIGNITA’ di Aaron De Benedetto

Menzione speciale Istituto comprensivo Karol Wojtyla di Uggiano la chiesa-Otranto-Giurdignano

Vorrei che ogni donna camminasse in pace,
senza paura, forte e capace.
Che nessuno decidesse per lei,
che l’amore non portasse mai guai.
Una donna non è una cosa da tenere,
né da chiudere, né da zittire.
È voce, forza, libertà,
e nessuno può toglierle la sua identità.
Per chi non c’è più, rispetto e memoria.
Per chi è viva, vorrei un futuro e una nuova storia.

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O MONDO, TU CHE SMARRITO APPARI di Fara Mendicelli

Menzione speciale Liceo Classico Statale Francesca Capece di Maglie

O mondo, tu che smarrito appari
E che invochi tanto di correre ai ripari;
che cosa posso dirti io
che lentamente ti vedo scivolare nell’oblio?
Certo, ingiusta è la vita per chi offre tanto,
non è mai stanco
e crede che i suoi popoli uniti collaborino
e a fianco a fianco non litighino.
Caro mondo, tu lo sai, la realtà è ben diversa
Cerca invano di non vedere questa vita controversa!
Ci vorrebbe un’insurrezione gloriosa
Ma fatta di pace, valori, arte e prosa;
poeti, artisti, musici, attivisti…
tutti in cerca di virtù
per un mondo che, se rovinato, non torna più.
Nei gesti umili, nelle parole vere,
nei sorrisi, nei tramonti in certe sere,
nelle cose belle e quotidiane,
nella semplicità delle cose umane.
Quando l’alba di buona luce dì farà,
ecco sui volti l’eco di ciò che sarà:
un mondo forgiato da un artigiano gentile,
luogo dove l’amore non conosce confine;
dove l’uomo, fiero della sua umanità,
canta il canto della vera libertà.

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INCROCI di Elena Solito

Premio speciale Otranto Culture

La paura
dello sbaglio, della caduta, dell’errore
Ma non è forse la deviazione a rendermi protagonista?
La mia storia è mia, e se è mia
devo svoltare, a destra o a sinistra
Troppo comodo continuare dritto
Lo sanno fare tutti
(inutili comparse)
Svoltare no, è difficile
pericoloso
un salto nel vuoto
Ma quella è la mia strada
è lì che il mio nome è inciso sulla terra
scritto tra le nuvole
e fiorisce cantando della sua mente
gli infiniti pensieri
che strabordano come la troppa acqua in un secchio
perché vogliono uscire,
perché vogliono uscire.
Destinazione? Non lo so
Ma, in fondo, chi lo sa?
E poi, quella meta già la conoscevo
So che è sterile di rimpianti, di rimorsi gravida
Migliore di tutte le altre
Perché ho deciso ogni passo
Perché ho scelto.
Dubito tra i miei dubbi
continuo a farlo
ma non mi rendo conto
che ho già svoltato.

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